E' in forte crescita, nell'ultimo decennio, nel nostro paese e non solo, il turismo religioso, che rimette al centro di tutto, l'uomo e la sua ricerca di infinito, quindi Dio. Per turismo religioso si intende quel movimento che ha come principale motivazione la visita ai luoghi religiosi: santuari, conventi, chiese, abbazie, eremi e luoghi sacri constatandone non solo l'essenza religiosa, ma anche la bellezza artistica e culturale. con il turismo religioso si puó cogliere l'occasione di riscoprire valori e spazi che erano stati trascurati e/o dimenticati; facendo leva non solo su aspetti culturali, ma anche sulla conoscenza delle relazioni che in questi luoghi si sono generate.

Il viaggio, il ritorno in patria, la ricerca di infinito, l'ascesa al monte...sono tutti "archetipi" simboli, che richiamano tutti, a un atto fondamentale per ogni uomo: il camminare, il muoversi, l'uscire da sé per andare incontro agli altri, all'Altro. E' tipica del mondo cristiano la concezione dell'Homo viador, del viaggiatore che è in continua ricerca spiritual; a volte anche vissuta come spostamento da un luogo ad un altro....continua sotto


La parola "pellegrino" - derivante dal latino peragere - può essere tradotta con diverse sottolineature la cui più adatta può essere "colui che si muove con inquietudine, in ricerca senza sosta". il pellegrino è colui che è straniero in una terra dove approda, ma anche è colui che essendo in ricerca, è straniero nella sua terra e va in ricerca della sua meta. in fondo ciascun crisitano è pellegrino sulla terra e la sua vita - pellegrinaggio si conclude con il ritorndo nella patria celeste. la meta del turismo religioso non è soltanto una località da visitare e archiviare. è la riscoperta anche del proprio territorio, delle proprie radici, del giusto rapporto con la natura, di uno sviluppo che rispetti la creazione e non danneggi l'ambiente. Il turismo religioso può diventare, anche più del turismo tradizionale, una formidabile modalità per costruire la pace, la tolleranza, il rispetto tra popoli. È per dare un contenuto a questa cornice, che esce la nuova edizione della pubblicazione "le vie di santi e di santità a lucca", dove si narra la storia dei santi lucchesi o vissuti a lucca, durante molti secoli. È un compendio di tutto quello che siamo riusciti a sapere e conoscere dei santi nel nostro territorio, legato alle persone certo, ma anche ai luoghi che con la loro presenza, hanno arricchito e animato. Presentiamo uomini e donne che hanno vissuto integralmente, che si sono spesi nelle nostre comunità, per i nostri territori ma più in generale per avvicinare la terra al cielo. Parliamo di esperienze che possono diventare esemplari per ciascuno di noi, di modelli da provare. non sono tutti santi di lucca e della lucchesia, ma anche pellegrini che vi sono arrivati percorrendo la Via Francigena e vi sono rimasti fino alla morte. gente che veniva da città e paesi lontani, a piedi, in periodi storici dove la mobilità non era alla portata di tutti - anche per le malattie che durante il viaggio si contraevano - e che quindi metteva a rischio la vita stessa dei pellegrini diretti verso Roma ed altre mete. tutti loro hanno vissuto la fatica dei giorni, costantemente rivolti al Volto Santo, con la struggente nostalgia di infinito verso il Creatore.

Questo libro si propone di far riscoprire i luoghi che sono stati santificati dalla loro presenza ed anche dal solo loro passaggio. indagini recenti dimostrano che la conoscenza, la promozione e il recupero degli itinerari religiosi costituiscono una significativa opportunità di valorizzazione del territorio sia in termini culturali che turistici. accanto a luoghi devozionali maggiormente noti - pensiamo ai luoghi di San Pio da Pietrelcina, a loreto, ad assisi - crescono di importanza i percorsi devozionali, tra cui la Via Francigena fa da capofila, anche se va detto che pure se è la piÙ importante, non è certo l'unica tra le vie di pellegrinaggio, che vanno riscoperte e rimesse a disposizione dei fedeli: specialmente giovani e famiglie. Come è bello ed edificante leggere le storie dei santi: allarga il cuore ed eleva lo spirito! i santi infatti, prima dei prodigi, hanno speso bene i talenti che hanno ricevuto, ed è per questo che li ricordiamo e ci sono di esempio. nel tempo della loro vita sono stati uomini e donne di giustizia, di sacrificio e di una umanità che ha dato bellezza e speranza a quelli che hanno incontrato nel loro cammino.

Ieri come oggi infatti, a coloro che si mettono in ascolto del loro messaggio, della loro fede profonda e sincera, donano pace e desiderio di emulazione; purchè, come ricordava Paolo Vi, il mondo ascolta volentieri i maestri, quando sono anche testimoni. è necessario vivere per primi ciò che si annuncia, per essere veramente credibili. in un periodo storico in cui sembra che le persone tendano ad "intiepidirsi" nella fede ed "impoltronirsi" nella preghiera, la vita dei santi suscita il desiderio di migliorare i nostri comportanti ed i nostri stili di vita e ci spinge a rimetterci in cammino, alla sequela di Cristo. Camminando per le strade da loro già percorse, girando nei luoghi dove hanno vissuto, sarà più facile desiderare di conoscerli sempre meglio. Ma ricordiamoci che la Provvidenza chiama ciascuno di noi a portare nelle strade delle città, nelle case di amici e conoscenti... con molta semplicità e lealtà, il lume di una fede viva, di una speranza certa e di un amore sconfinato e gratuito. abbiamo una tremenda quanto bellissima responsabilità a cui siamo tutti chiamati e per cui vale la pena di vivere generosamente: quella di farci santi. l'invito che accomuna tutti i santi, è quello di abbandonarsi allo Spirito Santo - eterna giovinezza nella Chiesa - perché ciascuno di noi senta l'urgenza di dare una testimonianza coerente e coraggiosa del Vangelo, affinché non manchino santi che facciano risplendere la Chiesa come sposa pura e bella, capace di attrarre il mondo verso Cristo e quindi verso la salvezza.

Maria Pia Bertolucci

Testo estratto dal libro: Santi e luoghi di santità - feste e tradizioni a Lucca - di Umberto Palagi - Lucca 2011